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Creato il 30-09-2022

Crisi della logistica: spedire vino all’estero è davvero così impossibile?

È ormai appurato come il mondo, negli ultimi anni, abbia incassato molteplici colpi bassi non troppo facili da gestire, tra cui il lungo e ancora attuale post-pandemia e l’inizio di una nuova guerra che ha generato ulteriori contrasti tra Paesi.

Una delle conseguenze dirette a queste complicanze, in primo luogo, è l’aumento smisurato dei prezzi delle materie prime: i costi di energia e di carburante hanno raggiunto cifre stellari e questo ha portato ad una diminuzione del numero di trasporti e spedizioni, facendo duplicare il costo delle tratte a disposizione. Molte attività commerciali infatti, come per esempio le cantine, si ritrovano a dover affrontare problematiche di import/export per quanto riguarda spedire vino all’estero, se si riconosce in particolar modo che l’Italia è uno dei maggiori esportatori di vino al mondo.

Un’altra problematica che subentra è la scarsità di personale che mette in crisi il mercato in strada. Molti veicoli si trovano fermi in punti logistici in attesa di effettuare operazioni di importazioni ed esportazioni, ma in questo modo si può causare solo un intasamento di porti e magazzini che farà prolungare i già temuti tempi di consegna.

Ma come è possibile far fronte a tutto questo? Ebbene, le attività commerciali del giorno d’oggi stanno cercando le soluzioni ideali per un ritorno alla logistica pre-pandemia, dove i costi dei trasporti erano più ragionevoli: un modo per ottimizzare i processi logistici sarebbe quello di diminuire i viaggi “a vuoto” ed aumentare la quantità di merce da inviare. Nel caso di spedire vino all’estero, un cliente privato o una cantina potrebbero decidere di incidere meno nei consumi delle spedizioni incrementando il numero di bottiglie di vino da inviare oltre Paese, in questo caso al di fuori dell’Italia: oltre ad un risparmio economico si avrebbe sicuramente un risparmio delle energie e dei carburanti.

Oltre a ciò, in attesa delle agevolazioni fiscali in grado di risanare in parte il problema, le realtà commerciali stanno adottando vari metodi per gestire al meglio la crisi nel settore, tra cui l’analisi di derivazione merci e il ristoccaggio preventivo della merce. Data l’elevata richiesta mondiale di prodotti enologici provenienti dall’Italia, sempre più cantine, per esempio, hanno cercato di adottare questo tipo di misure per risolvere le problematiche inerenti allo spedire vino all’estero.

Grazie a queste e molte altre strategie tempestive e ai piani di protezione nel settore logistico, i servizi di spedizione hanno notato un’importante ripresa per quanto riguarda la quantità e qualità di impieghi ricevuti ed effettuati, come spedire vino all’estero, riavviando un processo di import/export fondamentale per il ricircolo del mercato mondiale. Way To Go si impegna, grazie alla sua esperienza di oltre vent’anni che la rende un’azienda leader nel campo, ad assicurare servizi logistici di spedizione, gestione degli ordini, resi ed imballaggio, garantendo ai propri clienti serietà e sicurezza nelle proprie attività logistiche personalizzate per ogni tipo di esigenza.

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