BREXIT: come sono cambiate le regole per spedire vino all’estero

Dall’entrata in vigore della Brexit ci sono state alcune variazioni sulle normative riguardanti l’importazione dei prodotti alimentari.

Il vino non viene considerato tra questi, in quanto prodotto già soggetto ad accise, con una gestione già controllata tra obblighi e dazi doganali, ma comunque con alcune condizioni importanti da rispettare per essere in regola.

In quanto paese Extra CEE ora a tutti gli effetti, per introdurre prodotti nel Regno Unito si dovranno applicare gli accorgimenti per spedire vino all’estero, come ad esempio  dotarsi di codice Eori GB, una tipologia di codice diverso dalla partita IVA UK ma facilmente reperibile su richiesta nel sito del governo britannico.

Altri requisiti per esportare vino nel Regno Unito sono presentare la dichiarazione doganale e dimostrare l’origine della merce.

Inoltre, quando si deve spedire vino all’estero bisogna dotarsi di documento e-AD, obbligatorio per la circolazione di prodotti soggetti ad accisa.

La dichiarazione doganale deve essere trasmessa all’ufficio doganale competente.

Il vino spedito deve essere etichettato ed avere tutte le informazioni sul produttore, così da poter essere identificato e rintracciabile, poiché quest’ultimo avrà la responsabilità legale per il prodotto che sta introducendo.

Nello specifico, l’etichetta del vino spedito all’estero dovrà riportare, per obbligo di legge, le seguenti informazioni:

  • nome e indirizzo del FBO (Food Business Operator, operatore responsabile del settore alimentare)
  • Codice del lotto, leggibile e indelebile
  • Numero di bevande e/o unità alcoliche presenti
  • Dichiarazione allergeni se presenti tra quelli riportati dalla legislazione alimentare

Da non dimenticare, trattandosi di merce alcolica, è l’inserimento di informazioni utili alla responsabilità sociale e la salute del consumatore (es. infografica relativa alla gravidanza, divieto di mettersi alla guida ecc…)

Infine, anche l’imballaggio in legno della merce deve rispettare alcuni standard internazionali chiamati ISPM15 (International Standards for Phytosanitary Measures), ma solo per spedire all’estero.

Hai bisogno di spedire la tua merce nel Regno Unito? Chiedi aiuto a Way To Go, siamo a tua disposizione anche per la gestione burocratica!

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